Definizioni di cosa

sillabe: cò|sa | pronuncia: /ˈkɔsa/, /ˈkoza/

cosà avverbio (familiare) usato solo nelle locuzione: così e (o) cosà, in questo e (o) in quel preciso modo | così cosà, né bene né male, né bello né brutto e simile: il film è stato così cosà.
    singolare femminile
      • nelle frasi interrogative o esclamative, usato assolutamente, sostituisce o rafforza l'aggettivo che : (che) cosa vuoi?; (che) cosa desidera?; cosa?, che?; ma cosa mi dici mai!; cosa diavolo hai combinato!
      • unito ad aggettivi per lo più indefiniti: è poca cosa, conta poco, non vale granché ogni cosa, tutto; nessuna cosa, niente; per la qual cosa, perciò; la stessa cosa, lo stesso; per prima cosa, innanzitutto; tra le altre cose, inoltre, tra l'altro; sopra ogni (altra) cosa, più di tutto; essere (tutt') altra cosa, differenziarsi nettamente; avere qualche cosa contro qualcuno, portargli risentimento, rancore
      • termine generico usato per indicare qualsiasi entità, concreta o astratta, che sia oggetto dell'attenzione di chi parla o di chi scrive e che riceve determinazione dal contesto del discorso o dello scritto; spesso si impiega per alludere a ciò che non si può o non si vuole indicare con precisione: le cose umane, materiali, spirituali; ho una cosa da dirti; dammi quella cosa che hai in mano; dire le cose come stanno, chiamare le cose col loro nome, parlare con chiarezza; una cosa è la povertà, un'altra la miseria, c'è grande differenza tra l'una e l'altra
      • cosa in sé, nella filosofia kantiana, lo stesso che noumeno, cioè l'essere come esistente in sé, indipendentemente dal rapporto conoscitivo; nell'uso com., ciò di cui si tratta in quanto tale. dim. cosarella, coserella, coserellina, cosetta, cosettina, cosina pegg. cosaccia vezz. cosuccia
      • in senso più ristretto, oggetto materiale: regalare una bella cosa; guarda che bella cosa ti ho portato
      • plurale averi, beni: prendi le tue cose e vattene; non avere cura delle proprie cose
      • (diritto) tutto ciò che può essere oggetto di un rapporto giuridico: cosa mobile, materiale, consumabile; cosa di nessuno, sulla quale non esiste diritto di proprietà (trad. del lat. res nulli¯us 'cosa di nessuno')
      • fatto, avvenimento, situazione: sono cose che capitano; come vanno le cose?; mi è accaduta una cosa straordinaria; cose dell'altro mondo, cose da pazzi, inverosimili, incredibili; per necessità di cose, necessariamente; buone cose!, tante cose!, espressioni generiche di saluto e di augurio; cosa è, cosa non è, (familiare) d'improvviso, non si sa perché
      • specialmente plurale affare, problema: sono cose grosse, serie; non sono cose che ti riguardano; le cose si mettono bene; come vanno le cose?; non è cosa di competenza di questo ufficio; le cose della politica ' la cosa pubblica, la repubblica, lo stato
      • cosa giudicata, (diritto) fatto giuridico accertato con sentenza che non ammette riesame
      • detto di vegetali, richiedere: una pianta che ama l'acqua
      • detto di animali, mostrare inclinazione istintiva; ricercare: un cane che ama la compagnia; un animale che ama il caldo
      • gesto, azione; lavoro, opera: non è stata una bella cosa da parte tua; è una delle sue cose meglio riuscite; fare una cosa alla volta; far le cose in grande, con ricchezza e pompa; far le cose come capita, senza preparazione e cura; è cosa fatta, conclusa, sistemata; a cose fatte, quando tutto è risolto, compiuto
      • cosa nostra, grande organizzazione mafiosa di famiglie italo-americane, attiva negli stati uniti e in sicilia.

    Termini della lingua italiana collegati: avvenimento, circostanza, episodio, ... consulta tutti i sinonimi di cosa.