Definizioni di d

sillabe: | pronuncia: /ˈdi/

singolare femminile e maschile invariabile quarta lettera dell'alfabeto il cui nome è di (forma antica de); in italiano rappresenta l'occlusiva dentale sonora | d come domodossola, nella scansione delle parole lettera per lettera, specialmente al telefono | viene usata in sigle (per esempio d è sigla automobilistica della germania) e abbreviazioni (per esempio d. d. l., disegno di legge; d., per nomi propri come daniele, donata, dario) | d, nella numerazione romana equivale a 500; con una lineetta sovrapposta, 5000 | d, (chimica) simbolo del deuterio; premessa al nome di una sostanza otticamente attiva indica la configurazione spaziale detta destro | d, (matematica) simbolo della derivata | d, (musica) nella notazione medievale, e ancora oggi in quella anglosassone, designa il re | d, in metrologia, vale la decima parte dell'unità indicata dal simbolo da cui è seguita (dm, decimetro; dl, decilitro; dg, decigrammo); in unione con a, indica un valore dieci volte maggiore dell'unità rappresentata dal simbolo da cui è seguita (dam, decametro; dal, decalitro; dag, decagrammo) | d, (chimica) premessa al nome di una sostanza otticamente attiva indica rotazione verso destra del piano della luce polarizzata | usata in funzione di aggettivo numerale sta per quarto : sezione, serie d.



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