Definizioni di lo

sillabe: | pronuncia: /lo/

(1) articolo determinativo maschile singolare si premette ai vocaboli comincianti per vocale, s impura, gn, ps, x, z (negli altri casi si usa il) e si elide davanti a vocale: lo specchio, lo gnomo, lo psichiatra, lo xilografo, lo zoo, l'amico, l'uscio; si unisce alle preposizione a, con, da, di, in, su formando le preposizione articolate allo, collo, dallo, dello, nello, sullo | si usa davanti a consonante semplice nelle espressioni per lo più, per lo meno, superstiti di un più esteso uso antico e letterario: per lo cammino alto e silvestro (dante infemminile ii, 142).
(2) pronome personale maschile di terza persona singolare [forma complementare atona di egli (forma tonica lui), esso]
    • si usa come complurale ogg. riferito a persona o cosa, in posizione sia enclitica sia proclitica; si può elidere dinanzi a vocale purché non crei ambiguità: lo invidio molto; l'ho comprato per te; leggilo; vorrei averlo; eccolo
    • può assumere il valore di ciò, riferito a una prop. precedente o con funzione prolettica: vuole ritornare, me lo ha detto lui; lo sapevo che sarebbe accaduto
    • con lo stesso sign. in funzione predicativa: diceva di essere suo figlio, ma non lo era; era bianca di capelli, lo era diventata in pochi mesi.



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