Definizioni di loro

sillabe: ló|ro | pronuncia: /ˈloro/

(1) aggettivo possessivo e femminile di terza persona plurale
    • che appartiene a essi, a esse; indica proprietà, possesso: la loro automobile; i loro averi; domani andremo a casa loro
    • in locuzioni di cerimonia, con iniziale maiuscola: le loro altezze; le loro maestà
    • che è proprio delle persone di cui si parla, particolare, abituale di esse; o che da esse proviene, di esse è manifestazione: le loro mani; i loro cuori; abbiamo ascoltato le loro parole; il loro atteggiamento non mi piace
    • indica relazione di parentela, amicizia, lavoro e simile con le persone di cui si parla (richiede sempre l'articolo): la loro madre; la loro mamma; i loro nonni; la loro cugina sposata; il loro medico; i loro clienti
(2) pronome personale maschile e femminile di terza persona plurale [forma complementare di essi, esse]
    • si riferisce a persone e talora, nell'uso letteralmente e familiare, anche ad animali o cose; prescritto nel complurale oggetto (quando gli si vuol dare particolare rilievo, in luogo della forma atona li), nel complurale di termine (senza preposizione quando il pronome segue il verbo; preceduto dalla preposizione a quando il pronome precede il verbo, o quando si vuol dare all'espressione particolare forza) e negli altri complurale indiretti, nella lingua parlata e poi anche in quella scritta il suo uso si è esteso alla funzione di soggetto fino a sostituire in gran parte essi, esse : ho visto proprio loro; di'loro di venire domani; a loro scriverò poi; devi consegnarlo a loro immediatamente; ho trascorso un mese con loro; vai da loro; loro questa sera non verranno; il di loro padre, il loro padre
    • l'uso di loro come soggetto (al posto di essi, esse) è comunque obbligatorio quando si vuol dare particolare rilievo al pronome: lo dicono loro; sono loro che mi hanno chiamato; nelle esclamazioni: beati loro!; quando vi sia opposizione tra due soggetti: loro sono stati fortunati, io no; quando sia preceduto da tanto, quanto, come, più, anche, neppure, nemmeno, pure etc. : ne sai quanto loro; non fare come loro; anche loro partiranno con noi; come predicato dopo i verbi essere, parere, sembrare, diventare etc. : noi non siamo loro; se io fossi loro; non sembrano più loro; quando è soggetto di una proposizione con il verbo all'infinito, al participio o al gerundio: loro perdonare? è impensabile; partiti loro; uscendo loro; quando sia taciuto il verbo: contenti loro, contenti tutti; dinanzi ai numeri ordinali: loro due, loro tre
    • ricorre, come soggetto o come complurale, negli usi formali, e in tal caso viene spesso scritto con l'iniziale maiuscola; come sogg. può essere sottinteso: più volte ebbi occasione di spiegare loro questo; è per loro che mi preoccupo; come (loro) desiderano; (loro) si accomodino, prego!.



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