Definizioni di non

sillabe: | pronuncia: /ˈnon/

avverbio
    • serve a negare il concetto espresso dal verbo a cui si riferisce o a rafforzare una frase che contiene già un pronome negativo: non venne; non parlò per tutto il giorno; non c'è alcun dubbio; non c'è problema; non c'è nessuno; non esiste niente di simile
    • in espressioni ellittiche: non che io ci creda, ma. .., non intendo dire di crederci, ma...; non è se non un bugiardo, non è altro che un bugiardo, è proprio un bugiardo
    • non poter non. .., non poter fare a meno di: non posso non esprimerle il mio rammarico
    • un non so che, per indicare qualcosa di indefinibile, di vago
    • che è, che non è, (familiare) tutto a un tratto, senza una ragione evidente: che è, che non è, smise di parlare e se ne andò
    • può essere rafforzato da affatto, per niente, mica; nell'uso toscano e letteralmente da punto; in locuzione d'uso familiare da un'acca, un fico e simile: non ci credo affatto; non m'importa un fico; non ci capisco un'acca; tedaldo non è punto morto (boccaccio dec. iii, 7)
    • non c'è di che, nelle espressioni di cortesia, in risposta a un ringraziamento: «grazie» «non c'è di che»
    • in logica, viene definito 'connettivo' e rappresenta l'operazione della negazione
    • (termine antico) col valore di no : non varrà poi dire / di non, s'avrai di sì detto una volta (ariosto satire)
    • biblioteca di programmi, in informatica, insieme di programmi, parti di programmi o routine conservati per riutilizzazioni future.
    • nelle interrogative dirette e indirette che attendono una risposta affermativa e nelle interrogative retoriche: non avresti dovuto partire stasera?; non è vero?; mi chiedo se non sarebbe stato meglio rinunciare; come potevo non credergli?
    • (letteralmente) in luogo di né, nelle enumerazioni: non rugiada, non brina più sù cade (dante purg. xxi, 47)
    • si usa pleonasticamente in alcune locuzioni: è più facile di quel che tu non creda ; non appena , appena che; in men che non si dica , in un attimo
    • quando il verbo a cui si riferisce è retto da congiunzioni o locuzioni come finché , per poco , a meno che , salvo che , eccetto che e simile: ti attenderò finché non arriverai ; per poco non è caduto ; a meno che tu non voglia
    • in talune frasi esclamative: le bugie che non mi ha detto! ; le cose che non ha fatto!
    • dopo i verbi di timore, impedimento, dubbio, sospetto (specialmente nell'uso ant): e temo che non sia già sì smarrito (dante infemminile ii, 64)
    • in litote, preposto a un aggettivo, un sostantivo o un avverbio: è stata un'impresa non facile, difficile; non pochi la pensano come noi, parecchi; ho lavorato non poco, molto; non sempre, raramente; non senza fatica, con notevole fatica; non del tutto, non completamente, solo in parte
    • come prefisso negativo davanti a un sostantivo costituisce locuzioni sostantivali, alcune delle quali si scrivono anche come un'unica parola: i non credenti ; il principio del non intervento ; la morale della nonviolenza.



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