Definizioni di o

sillabe: | pronuncia: /ˈɔ/

(1) singolare femminile o maschile invariabile quindicesima lettera dell'alfabeto (tredicesima dell'alfabeto italiano tradizionale) che rappresenta una vocale velare di pronuncia semiaperta (òca) o semichiusa (odóre) | tondo come l'o di giotto, perfettamente rotondo | o come oristano, nella scansione delle parole lettera per lettera, specialmente al telefono | viene usata in sigle (per esempio onu, organizzazione delle nazioni unite) e abbreviazioni (per esempio o. p., ordine dei predicatori; o., per nomi propri di persona come ottavio, ornella) | o, (geog.) ovest | o, (chimica) simbolo dell'ossigeno | o, (filosofia) nella logica scolastica, simbolo della proposizione particolare negativa.
(2) cong. [davanti a parola che inizia con o- si può avere nell'uso scritto la variante eufonica od, rara davanti alle altre vocali]
    • se i termini di una serie sono legati a coppie, si ripete solo fra i termini di ciascuna coppia: legge di tutto, opere in prosa o in versi, antiche o moderne, italiane o straniere
    • con valore disgiuntivo, coordina più elementi della stessa natura grammaticale all'interno di una proposizione, o più proposizioni dello stesso tipo all'interno di un periodo, esprimendo, a seconda dei casi, un'alternativa, una contrapposizione, una reciproca esclusione; equivale a oppure : ti scriverò o verrò di persona; ci andremo nel pomeriggio o stasera; (o) bianco o nero; hai capito o no?; che tu acconsenta o no. ..; lo sapesse o non lo sapesse. ..; vivere o morire; subito o mai; mandami l'uno o l'altro, per me è lo stesso; me l'ha detto o franco o giorgio o non so chi
    • ripetuto davanti a ciascun termine dà enfasi e serve a sottolineare il fatto che le alternative citate sono le sole possibili: o vivo o morto; o la borsa o la vita; o la va o la spacca
    • con valore esplicativo, indica un'equivalenza fra due o più termini; equivale a ovvero : la spigola, o branzino; la semiologia, o scienza dei segni.
(3) inter. rafforza il vocativo; si usa soprattutto in espressioni esclamative: o povero me!; o dio, che è successo!; o signore, aiutami tu!; o tosco che per la città del foco / vivo ten vai (dante infemminile x, 22-23) | (familiare) si usa per chiamare qualcuno ad alta voce: o voi di casa!.
(4) inter. (toscano) è usata per introdurre un'esortazione, una domanda retorica o nelle risposte per esprimere una certa meraviglia: o mi faccia una cortesia; o che credevi, che non sarei venuto?; o senta il caso avvenuto di fresco / a me (giusti).

Termini della lingua italiana collegati: oppure, ovvero, ovverosia, ... consulta tutti i sinonimi di o.


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