Definizioni di punto

sillabe: pùn|to | pronuncia: /ˈpunto/

singolare maschile
    • punto di vista, quello dal quale si osserva un oggetto; (figurato) modo di giudicare le cose; idea, criterio, principio: ognuno ha i suoi punti di vista
    • punti cardinali, (astr.) i quattro punti fondamentali dell'orizzonte, ai quali si riferiscono tutte le direzioni possibili (nord, sud, est, ovest)
    • di punto in bianco, (militare) nell'artiglieria antica, detto di tiro senza elevazione, caso in cui l'indice del congegno di puntamento non segnava alcun valore (punto in bianco, dalla locuzione fr. de but en blanc); questo tiro, avendo una traiettoria orizzontale, era possibile solo a distanza ravvicinata e aveva il vantaggio di essere improvviso e imprevedibile, poiché non richiedeva preparazione e calcoli preliminari; di qui l'uso figurato della locuzione col sign. di 'a un tratto, all'improvviso': di punto in bianco decise di partire
    • punto morto, (militare) luogo dove non giunge il tiro nemico; (metc.) posizione nella quale una forza cessa di agire; (figurato) intrico o difficoltà che non si riesce a superare, situazione di stallo: la discussione era giunta a un punto morto
    • punto materiale, (fisica) corpo le cui dimensioni sono trascurabili rispetto alle distanze che intervengono nel fenomeno considerato
    • (geom.) il più semplice degli enti geometrici, privo di dimensioni: punto d'intersezione di due rette
    • (marina) posizione geografica di una nave in mare determinata dalla longitudine e dalla latitudine: punto stimato, quello ottenuto calcolando la distanza percorsa e la rotta, e stimando le deviazioni dovute al vento e alla corrente
    • fare il punto, rilevare la posizione della nave; (figurato) stabilire i termini, lo stato di una questione, di una situazione
    • far punto, (figurato) fermarsi, porre termine a ciò che si sta facendo
    • essere un punto interrogativo, (figurato) si dice di cosa poco chiara, di situazione aggrovigliata o di persona dal comportamento imprevedibile. dim. puntino, puntolino pegg. puntaccio
    • come segno d'interpunzione: punto (fermo), segno che indica la fine di un periodo; punto e virgola, segno che indica una pausa intermedia tra quella lunga del punto e quella breve della virgola; punto esclamativo (!), interrogativo (?), segni che si pongono dopo una frase o un'espressione per indicarne il tono e il valore esclamativo, interrogativo; due punti, segno che introduce un discorso diretto, un'enumerazione, una spiegazione e simile
    • mettere i punti (o i puntini) sulle i, (figurato) precisare scrupolosamente qualcosa
    • segno grafico, simile a una minuscola macchia, che ha diverse funzioni: figura sulla i minerale e dopo un'abbreviazione; posto al centro fra due numeri indica la moltiplicazione; nell'uso anglosassone, sostituisce la virgola nei numeri decimali; posto in alto o in basso segnala le migliaia (1. 000. 000, 1. 000. 000, ma nel sistema internazionale è sostituito da uno spazio); in musica, posto di fianco a una nota ne aumenta di metà il valore, posto sopra ne suggerisce l'esecuzione staccata
    • che si riferisce al capo di uno stato monarchico: diritto, decreto sovrano; per grazia sovrana singolare maschile [femminile -a]
    • punto di partenza, (figurato) quello da cui ha inizio un lavoro, un discorso, un'indagine etc.
    • punto di articolazione, (linguistica) la zona del canale fonatorio in cui si articola un suono
    • punto franco, in un porto, zona esente da imposte doganali
    • punto di vendita, ogni luogo dove venga effettuata la vendita di qualcosa (negozio, bancarella, edicola etc.)
    • punto di vita, la zona compresa tra il busto e i fianchi, dove il corpo si restringe; anche, la parte corrispondente di un vestito, di un indumento
    • punto dolente, (medicina) zona della superficie corporea in cui si manifesta un dolore; (figurato) l'aspetto critico, preoccupante di una situazione, di un fatto
    • luogo determinato; posto (anche figurato): punto di ritrovo; la villa è situata nel punto più suggestivo del paese; la strada è pianeggiante, tranne in pochi punti; tornare al punto di partenza; a che punto sei?; ormai siamo a buon punto
    • qui sta il punto, l'aspetto più difficile
    • punto d'onore, questione d'onore; puntiglio
    • passo di uno scritto o di un discorso; per estensione, argomento, questione: un punto controverso, poco chiaro; la novella è stata corretta in più punti; non eravamo d'accordo solo su un punto; veniamo al punto, all'argomento principale
    • raccontare qualcosa punto per punto, dettagliatamente
    • essere sul punto di , stare per: erano sul punto di partire
    • essere in punto di morte , prossimo a morire
    • in punto , esattamente: arrivò alle due in punto
    • tempo determinato, momento, istante: arrivare al punto giusto ; a un certo punto decise di andarsene
    • in un punto , (raramente) contemporaneamente, nello stesso momento: arrivarono tutti in un punto
    • punto di pareggio, (economia) livello delle vendite di un'impresa in corrispondenza del quale i ricavi totali uguagliano i costi totali
    • (figurato) momento critico, condizione estrema: non ne può più, ha superato il punto di sopportazione
    • mettere a punto, in grado di operare al meglio: mettere a punto una macchina, un motore ; mettere a punto una strategia di vendita
    • di tutto punto, interamente
    • livello, grado, limite (anche figurato): è presuntuoso a tal punto che non ammette di poter sbagliare ; punto di cottura, di ebollizione, di fusione ; punto di rottura ; punto critico, quello in cui un fenomeno raggiunge l'intensità massima
    • punto di colore, gradazione: un bel punto di rosso, di blu
    • punto triplo, (fisica) la pressione e la temperatura particolare a cui i tre stati (solido, liquido e gassoso) di una sostanza possono coesistere in equilibrio reciproco
    • punto di contingenza , nel sistema di adeguamento automatico dei salari al costo della vita (in vigore fino all'86), somma che si aggiungeva alla retribuzione per ogni un per cento di aumento dell'indice del costo della vita
    • dare dei punti a qualcuno , (figurato) essergli superiore
    • vincere ai punti , nel pugilato, vincere al termine dell'incontro, senza avere messo l'avversario fuori combattimento, ma in base alla valutazione dei giudici di gara
    • ciascuna delle unità che costituiscono l'elemento di valutazione nel voto scolastico, nelle quotazioni di borsa, in un gioco, in alcuni sport, nei concorsi a premi etc.: si è diplomato col massimo dei punti ; ieri le azioni sono salite di due punti ; una carta che vale un punto ; la nostra squadra ha trenta punti in classifica

Termini della lingua italiana collegati: bucato, forato, offeso, ... consulta tutti i sinonimi di punto.


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