Definizioni di tu

sillabe: | pronuncia: /ˈtu/

pronome personale maschile e femminile di seconda persona singolare
    • si usa rivolgendo il discorso a persona con cui si è in familiarità si impiega solo in funzione di soggetto o come predicativo quando il soggetto, espresso o sottinteso, è ugualmente tu (nelle altre funzioni è sostituito dalla forma tonica te o dalla forma atona ti); come soggetto può essere sottinteso, ma è sempre espresso quando possono sorgere dubbi sulla persona del verbo, quando si stabilisce una contrapposizione, quando è coordinato con un altro soggetto, quando lo si vuole sottolineare enfaticamente: (tu) sei la persona più gentile che conosca; quando parti (tu)?; (tu) non sei più tu!; è necessario che tu venga; tu puoi permettertelo, io non potrei; tu e lei fate una bella coppia; tu, qui!; tu, dici queste cose!; lo farai tu!
    • si rafforza se è seguito da stesso o preceduto da anche, nemmeno, proprio, appunto etc.: tu stesso lo hai fatto; nemmeno tu lo sapevi; verrai proprio tu con noi; proprio tu ti lamenti?
    • nell'uso termine antico, quando è posposto al verbo, può fondersi con questo: sovr'essa vedestù la scritta morta (dante infemminile viii, 127)
    • con valore impersonale: quando tu consideri la cosa, quando si considera; sono cose alle quali tu non pensi finché non capitano, non si pensa
    • in funzione di singolare maschile, il pronome tu : dare del tu, parlare col tu, rivolgersi a qualcuno usando la seconda persona singolare, quindi con familiarità e confidenza
    • essere, stare, trovarsi a tu per tu, faccia a faccia, per lo più con atteggiamento di contrapposizione, di ostilità (anche figurato): trovarsi a tu per tu con la morte.