Definizioni di foro

sillabe: fó|ro, fò|ro | pronuncia: /ˈforo/, /ˈfɔro/

(1) singolare maschile [plurale i fori; termine antico femminile le fora] apertura; buco (specialmente artificiale): eseguire un foro col trapano; i fori del clarinetto | ferita prodotta da un'arma da fuoco o da taglio, o anche da chiodi e simile: un foro alla tempia; vendicò le fora / ond'uscì 'l sangue per giuda venduto (dante purg. xxi, 83-84). dim. forellino.
(2) singolare maschile
    • presso gli antichi romani, la piazza principale della città, che fungeva da centro commerciale, amministrativo e giudiziario
    • un principe, un luminare del foro, un avvocato di grande fama
    • (diritto) luogo dove l'autorità giudiziaria esercita la propria attività l'attività giudiziaria stessa e l'insieme di quanti l'esercitano: foro civile, ecclesiastico; il linguaggio del foro; il foro italiano
    • (diritto) l'autorità giudiziaria competente per territorio: il foro di napoli, di milano
    • foro della pubblica amministrazione, l'organo giudiziario competente a giudicare la causa in cui lo stato è una delle parti.

Termini della lingua italiana collegati: apertura, buco, ferita, ... consulta tutti i sinonimi di foro.


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