Definizioni di grado

sillabe: grà|do 1 | pronuncia: /ˈgrado/

(1) singolare maschile
    • grado apofonico, (linguistica) ciascuno dei diversi aspetti assunti da una vocale nell'apofonia
    • ciascuno degli stadi intermedi che conducono successivamente da un livello, uno stato a un altro: procedere, aumentare, diminuire per gradi, grado per grado, a grado a grado
    • livello: avere un buon grado di preparazione; un alto grado di perfezione; in sommo grado, al massimo grado, al livello massimo possibile
    • (interrogatorio di) terzo grado, quello condotto con i metodi più duri; (figurato) estenuante serie di domande: il nuovo vicino mi ha fatto un terzo grado
    • subordinata di primo grado, (grammatica) proposizione dipendente direttamente dalla principale; subordinata di secondo, di terzo grado, dipendenti rispettivamente da una subordinata di primo, di secondo grado
    • gradi dell'aggettivo, dell'avverbio, (grammatica) variazioni morfologiche o perifrastiche che esprimono diversi valori di intensità: grado positivo, comparativo, superlativo
    • in una scala di valori, il posto che ciascuno di essi occupa in rapporto agli altri: ascensione di primo, terzo, sesto grado; ustioni di terzo grado; polinomio, equazione di primo, secondo, terzo grado
    • giudizio di primo, di secondo, di terzo grado, (diritto) i successivi giudizi attraverso i quali passa una causa davanti a giudici diversi che riesaminano ognuno l'operato del precedente
    • scuole di secondo grado, quelle che seguono le elementari
    • grado di parentela, rapporto più o meno stretto di parentela che unisce tra loro persone legate da vincoli di sangue: cugini di primo, di secondo grado
    • unità di misura del contenuto di alcol in vini e altre bevande alcoliche: un vino di 13 gradi
    • unità di misura della temperatura, variabile secondo le scale adottate: grado centigrado, fahrenheit
    • termine indicante varie unità di misura; in particolare, unità di misura angolare che corrisponde a 1/360 di circonferenza: grado di latitudine, 1/360 di meridiano; grado di longitudine, 1/360 di parallelo
    • genio incompreso, (iron.) si dice di chi presume di essere geniale mentre non lo è affatto
    • uomo di genio, dotato di grande talento
    • un'opera di genio, che rivela un ingegno particolare
    • facoltà creatrice, ingegno superiore; anche, la persona che ne è dotata (in questo sign. anche in usi iperb.): il genio di dante; leonardo fu un genio; hai ragione, sei un genio!
    • colpo, lampo di genio, trovata geniale che risolve un problema o supera una difficoltà con rapidità e intelligenza
    • condizione in genere, in quanto possibilità o capacità: essere, mettere in grado di agire
    • (termine antico) gradino: venite: qui son presso i gradi, / e agevolemente omai si sale (dante purg. xii, 92-93)
    • (termine antico) passo.
(2) o grato, singolare maschile (termine antico)
    • piacere, gradimento, volontà: contra suo grado e contra buona usanza (dante par. iii, 116)
    • andare a grado, a genio
    • oggi è ancora vivo nella locuzione di buon grado, volentieri
    • saper grado, essere riconoscente: so io grado alla fortuna più che a voi (boccaccio dec. x, 9).
    • riconoscenza, gratitudine

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